Sulo Pe’ Parlà

mercoledì, 5 marzo 2008

Astregneme cchiù forte
E famme ascì a paura’
e chi s’è reso conto
Ca nun vo’ a nisciuno
Pecchè niente e nisciuno
Te po’ fa’ vede’
E prova a te girà
Pe’ dinto o’ lietto ‘e notte
C’artereca ‘e chi è stato
Tutt’a vita a sotto
Pecchè nun sape maie
Chello che da’
E po… a colpa è ‘a mia’
a colpa è ‘a mia
Ca nun te saccio cchiù piglià
È colpa mia
Ma è sulo pe’ parlà…

Sulo Pe’ Parlà – Pino Daniele – Vai Mo’ (1981)

Blue Hell

giovedì, 15 novembre 2007

We Are Evil

A mani nude

venerdì, 28 settembre 2007

C’erano tante cose strane in quella situazione: il tempo non trascorreva più ma si limitava a passare, non riusciva più ad ascoltare ma poteva solo sentire, non prestava più attenzione a quello che lo circondava, si limitava a guardare tutto, anche se stesso, da lontano, senza interesse.

Era rimasta soltanto una cosa che amava fare nella sua vita, a cui si dedicava con tutto se stesso: coltivare ortiche a mani nude.

Così, diceva, prima o poi, non faranno più male.

Chiedimi se sono felice

giovedì, 23 agosto 2007

Felicità
improvvisa vertigine
illusione ottica

occasione da prendere
parcheggiala
senza frecce o triangolo
tutti dormono già
e si é spento il semaforo
Ieri a te
oggi io sono il prossimo
quanto durerà

io lo chiedo agli altri ma
si vede che
c’era un filo invisibile
se n’è andata via
resta la scenografia

Felicità,
ricordare é un pericolo

come si elimina
un quintale di fosforo?.
E infatti, infatti non dimentico
la mia fotografia
e l’amore se non ce l’ho
Ripeterei tutto quello che è passato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
Precipita
dallo spazio un giocattolo
di alta robotica
è il futuro fantastico
Ripeterei tutto quello che m’hai dato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
Felicità
dichiarata fac-simile

dal giudizio che ha
rilasciato un orefice
quella vera sarà
senza un graffio di ruggine.

Chiedimi se sono felice – Samuele Bersani – L’oroscopo speciale (2000)

 

L'oroscopo speciale

Insonnia

lunedì, 20 agosto 2007

Il rumore della pioggia battente si sovrapponeva a quello delle lancette dell’orologio in un singolare jazz notturno: improvvisazione e regole, fantasia e ritmo.

Il temporale gli era da poco venuto in aiuto a spezzare la monotonia del tempo che passa e a portare un po’ di musica nell’assordante rumore del silenzio. Prima di quel momento ogni stante sembrava uguale a quello precedente, ogni pensiero sembrava parlare del suo riflesso.

E gli occhi? Erano chiusi o aperti?  Non lo sapeva nemmeno più. Avrebbe potuto tentare di scoprirlo ma che importanza avrebbe mai avuto? Ormai era lì e non poteva più scappare.

Due cose era riuscito a capire tra tutti quei pensieri confusi ed uguali: ormai era una vecchia fiera in gabbia consumata dal desiderio di uscire ma consapevole di non saper più sopravvivere al di fuori di lì. La seconda è che rivoleva la sua vita con tutte le sue forze.

In fondo però era bastata un po’ di pioggia per rendere l’attesa più facile.

Lucifero e Vespero

sabato, 4 agosto 2007

Il giorno o la notte?

Come Lucifero vestirsi della luce del mattino e splendente annunciare il nuovo giorno che arriva o come Vespero del silenzio della notte e portarne con se l’oscurità?

Due anime, due destini diversi accomunati solo dal dover essere nunzi di realtà superiori.

Svegliarsi un giorno è capire di essere due facce diverse della stessa essenza e da quel giorno chiamarsi Venere

Vnere

Ricominciare dalla fine..

martedì, 31 luglio 2007

.. o finire dall’inizio.

Insomma come camminare, crescere, imparare e dopo tanto navigare rendersi conto di ritrovare dentro di sé le stesse identiche esigenze di qualche anno fa.

E così rieccomi qui ad aggiungere la mia lingua a questa babele fatta di bit.

Hello World, again.


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