Gravità
Freddo.
Ecco cos’era la prima cosa che percepiva se chiudeva gli occhi: non un pensiero, non un suono, soltanto freddo, ma era l’unica cosa di cui sentiva di aver bisogno.
Era come rimanere sospesi a mezz’aria senza gravità, come non riuscire a distinguere il desiderio dalla realtà, come guardare tutto quello che accadeva attraverso un vetro appannato.. Se mai ci fossero momenti nella vita in cui la ragione perde valore quello sarebbe stato l’inizio e la fine di mille e ancora mille d’intere vite, dove non c’è bisogno che esista nulla al di fuori dei sensi.
Lì su quel letto era come tornare al primo giorno, come venire al mondo di nuovo ma questa volta non da soli, mentre nel silenzio sfuggiva un sospiro.
pubblicato il 20/08/06 su “Un mondo disordinato” (antenato live-space di questo blog)