In bilico

Era lì, ferma in bilico.

Per un attimo pensò di aver perso la capacità di sentire, non riusciva nemmeno a sentirsi respirare, ebbe l’assurdo pensiero per un istante di essere morta, poi provò a piegare le dita dei piedi che sporgevano nel vuoto e sentì il freddo contatto con la plastica bagnata. Al freddo seguì il rumore del suo respiro che le sembrò rotto dalla tensione di quel momento ma subito lo perse di nuovo, non nel silenzio ma nel rumore assordante di tutto c’ho che era intorno a lei.

Si maledisse come sempre, pensò di non dover essere lì..

“A posto!” tuonò una voce.

Si piegò in avanti flettendo le ginocchia, con le mani quasi a toccare il blocco, fissò per un attimo ancora i piedi e poi punto lo sguardo in avanti a fissare il punto di entrata qualche metro più in là. Silenzio come subito dopo una sirena che annuncia un bombardamento, carico di tensione, pronto ad essere rotto da un rumore assordante.

Lo sparo aspettato giunse inatteso come tutte le disgrazie.

Un attimo, forse anche meno è il tempo che separa i due mondi, quello in cui la natura la costringe ad essere uguale agli altri da quello in cui si sentiva libera, dove non valevano più le comuni leggi del moto.

Quell’attimo non era mai stato così breve..

pubblicato il 25/04/06 su “Un mondo disordinato” (antenato live-space di questo blog)

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